Il nostro intelletto ha creato un mondo nuovo che domina la natura, e lo ha popolato di macchine mostruose.
Spesso le mani risolvono un mistero con cui l’intelletto ha lottato invano.
Il giudizio dell’intelletto è, al massimo, solo metà della verità.
Il nostro intelletto ha raggiunto cose enormi, ma nel frattempo la nostra dimora spirituale è caduta in rovina.
Non dovremmo fingere di comprendere il mondo soltanto con l’intelletto; lo cogliamo anche attraverso il sentire. Perciò il giudizio dell’intelletto, al massimo, è soltanto metà della verità e, se è onesto, deve anche riconoscere la propria inadeguatezza.