Il silenzio ti riporta a casa e ti dà quell’energia di cui hai tanto bisogno per realizzare “Chi Sei”. Per realizzare che c’è beatitudine, c’è bellezza, c’è gioia—e che quello sei “Tu”.
L’amore unito alla saggezza è beatitudine, ed è devozione. La devozione è un legame forte, un senso di appartenenza. Tutti nascono con questo. È come tornare bambini.
Lo scopo delle parole è creare silenzio. Lo scopo dell’azione è portare un riposo profondo. Lo scopo del riposo profondo è condurti al compimento. Nel compimento trovi gioia, beatitudine.
Gli eventi ti portano piccole gioie, mentre l’esistenza ti porta beatitudine.
Sciogliere il nome è consapevolezza. Sciogliere la forma è meditazione. Il mondo è nome e forma. La beatitudine trascende nome e forma.
Te lo dico: dentro di te, in profondità, c’è una sorgente di beatitudine, una sorgente di gioia. Nel profondo del tuo nucleo centrale c’è la verità, la luce, l’amore; non c’è colpa, non c’è paura. Gli psicologi non hanno mai guardato abbastanza in profondità.
Chi ha la mente rivolta verso l’interno è sempre nella beatitudine.
In Oriente dicono che la sofferenza è evitabile e non necessaria. La vita è beatitudine! Sai perché? Perché saggezza, yoga e meditazione sono vie per evitare una sofferenza che non è ancora arrivata.
Nel Samadhi, quello stato di meditazione profondissimo, ti viene data energia e beatitudine duratura. Ti porta sempre più in alto finché la tua stessa presenza irradia amore.