La comprensione trasforma, non sublimizza. Se comprendi, la rabbia scompare e la stessa energia diventa compassione. Non che tu sublimi: la rabbia semplicemente scompare e l’energia che era stata investita nella rabbia si libera e diventa compassione. Quando comprendi l’odio, l’odio scompare e la stessa energia diventa amore. L’amore non è contro l’odio: è assenza di odio.
Qualsiasi attività mondana può diventare meditativa. Scavare una buca nel giardino, piantare nuove rose—puoi farlo con un amore e una compassione così grandi, puoi farlo con le mani di un Buddha.
Se diventi più sensibile alla bellezza, alla poesia, significa che il tuo amore è sbocciato. E tutta l’energia rimasta libera da paura, ira e odio verrà presa dal tuo amore, dalla tua sensibilità, dalla tua compassione, dalla tua creatività. Questa è tutta l’alchimia di trasformare metalli vili in oro.
Un altro punto importante da ricordare: se osservi qualcosa—paura, rabbia, odio—sparirà, lasciandoti dentro una quantità enorme di energia che puoi usare per la creatività. Dovrai usarla: i buchi da cui perdevi energia sono spariti; traboccherai di energia. Ma se osservi il tuo amore, la compassione, la gentilezza, l’umiltà, essi non scompariranno. Hanno anch’essi un’energia enorme, ma più li osservi, più diventeranno forti in te; ti sovrasteranno, ti travolgeranno.
Quando sei nella rabbia, nella passione, violento, aggressivo, senti dentro di te un ego cristallizzato. Quando invece sei nell’amore, nella compassione, non c’è.
L’arte oggettiva è l’opposto. L’uomo non ha nulla da gettare: è totalmente vuoto, assolutamente puro. Da questo silenzio, da questo vuoto, nasce l’amore, la compassione; e da questo silenzio nasce anche la possibilità della creatività. Questo silenzio, questo amore, questa compassione—sono le qualità della meditazione.
Non c’è Dio, ma c’è certamente una qualità che chiamo divinità. Comprende compassione, amore, amicizia, gioia, creatività. Ti porta nuovi canti, ti porta nuove danze. Ti porta la verità e l’immersione di te nella verità.