Maya dispone il mondo materiale in modo da tenerci lontani da Krishna.
Maya può suonare proprio come Krishna; non possiamo distinguerli finché non siamo liberi da ogni motivazione legata al godimento materiale.
Se esaminiamo le nostre vite, scopriamo che a volte veniamo usati come strumenti di maya per creare disarmonia e discordia tra altri Vaishnavas. Diventiamo il più grande nemico di Krishna, in nome del Suo devoto.
Maya è così completa, come l’acqua. Se c’è una piccola crepa, l’acqua trova subito la via verso quella crepa: il problema è che la nostra coscienza ha così tante crepe.
Chi sopravvive alle grinfie di maya è la persona che prega, ogni singolo momento, affinché Krishna lo salvi.
In sostanza l’essere vivente, nell’esistenza materiale, ha due scelte: essere un burattino di maya, legato alle corde dei tre modi della natura materiale, oppure essere un burattino di Krishna, legato alle corde del Suo amore e della Sua compassione.
È facile dire che sei in Maya. La vera sfida è ispirare una persona in modo che esca da Maya.
La realizzazione interiore dà forza per combattere maya.