L’immutabile può essere realizzato solo nel silenzio. Una volta realizzato, influenzerà profondamente il mutevole, restando però esso stesso inalterato.
Nemmeno per un momento pensare di essere il corpo. Non darti un nome, non darti una forma. Nella oscurità e nel silenzio si trova la realtà.
Nessun pensiero particolare può essere lo stato naturale della mente: solo il silenzio. Non l’idea del silenzio, ma il silenzio stesso. Quando la mente è nel suo stato naturale, ritorna spontaneamente al silenzio dopo ogni esperienza—o, meglio, ogni esperienza accade sullo sfondo del silenzio.
Nella pace e nel silenzio, la “pelle” dell’“io” si dissolve e l’interiore e l’esteriore diventano una cosa sola.
Ho semplicemente seguito l’istruzione del (mio) maestro: fissare la mente sull’essere puro “Io sono” e restarci. Stavo seduto per ore, con nient’altro che “Io sono” nella mente, e presto pace e gioia e un amore profondo, capace di abbracciare tutto, sono diventati il mio stato normale. In quel luogo scomparve tutto—me stesso, il mio Guru, la vita che vivevo, il mondo attorno a me. Rimase soltanto la pace e un silenzio inafferrabile.
Sposta la tua attenzione dalle parole al silenzio e allora ascolterai.
Il silenzio prima che le parole fossero pronunciate è diverso dal silenzio che venne dopo?
Qualunque cosa tu debba fare, osserva la tua mente. Inoltre devi avere momenti di pace e quiete interiori complete, quando la mente è assolutamente ferma. Se li perdi, perdi tutto. Se non li perdi, il silenzio della mente dissolverà e assorbirà tutto il resto.
Per andare oltre la mente devi essere silenzioso e quieto. Pace e silenzio, silenzio e pace—questa è la via oltre. Smetti di fare domande.
Quando guardo oltre la mente, vedo il testimone. Oltre il testimone c’è un’infinita intensità di vuoto e silenzio.