Sei così abituato a pensarti come un corpo che ha coscienza, che non riesci nemmeno a immaginare la coscienza come qualcosa che ha corpi. Una volta che capisci che l’esistenza corporea è solo uno stato della mente, un movimento nella coscienza, e che l’oceano della coscienza è infinito ed eterno, e che quando sei in contatto con la coscienza sei soltanto il testimone, allora potrai ritirarti oltre la coscienza stessa.
Contempla la vita come infinita, indivisa, sempre presente, sempre attiva, finché ti realizzi come Uno con essa. Non è nemmeno molto difficile, perché tornerai soltanto alla tua condizione naturale.
Amplia e allarga i tuoi desideri finché nulla, se non la realtà, possa soddisfarli. Non è sbagliato desiderare, ma è sbagliata la sua ristrettezza e la sua piccolezza. Il desiderio è devozione. Sii, in ogni modo, devoto al Reale, al cuore infinito ed eterno dell’essere. Trasforma il desiderio in amore. Tutto ciò che vuoi è essere felice. E tutti i tuoi desideri, qualunque essi siano, sono espressioni del tuo anelito alla felicità.
Quando guardo oltre la mente, vedo il testimone. Oltre il testimone c’è un’infinita intensità di vuoto e silenzio.