La vera saggezza sta nella propria confessione riguardo ai limiti della propria conoscenza.
Quando ero giovane, credevo che la vita potesse svolgersi in modo ordinato, secondo le mie speranze e aspettative. Ma ora capisco che la Via si snoda come un fiume: cambia sempre, va sempre avanti. I miei viaggi mi hanno mostrato che è la Via stessa a creare il guerriero; che ogni sentiero conduce alla pace, ogni scelta alla saggezza. E che la vita è sempre nata—e nascerà sempre—nel Mistero.
L’unica vera saggezza è sapere di non sapere nulla.
Non ti vergogni di accumulare la maggior quantità di denaro, onore e reputazione, e di curarti così poco della saggezza e della verità, e del più grande miglioramento dell’anima?
Durante la mia vita non ho cercato di accumulare ricchezze e di adornare il mio corpo; ho cercato invece di adornare la mia anima con i gioielli della saggezza, della pazienza e, soprattutto, con l’amore per la libertà.
La consapevolezza dell’ignoranza è l’inizio della saggezza.
La vera saggezza giunge a ciascuno di noi quando riconosciamo quanto poco comprendiamo della vita, di noi stessi e del mondo che ci circonda.
La saggezza adorna le ricchezze e getta un’ombra sulla povertà.
I giovani di oggi pensano solo a se stessi. Non hanno rispetto per i genitori né per la vecchiaia. Sono impazienti verso ogni forma di freno. Parlano come se sapessero tutto loro e ciò che per noi passa come saggezza, per loro è follia. Quanto alle ragazze, sono avanti, impudiche e poco femminili nel parlare, nel comportamento e nell’abbigliamento.
La saggezza comincia dallo stupore.
La vera Saggezza consiste nel riconoscere la nostra ignoranza.