Francesco D'assisi Citazioni sul Mondo
Le mie mani assorbono come radici, così le poso su ciò che è bello in questo mondo. E le piego in preghiera: da lì attingono luce dai cieli.
Che meravigliosa maestà! Che immensa condiscendenza! O umiltà sublime! Che il Signore dell’intero universo, Dio e il Figlio di Dio, si umili così sotto la forma di un piccolo pane, per la nostra salvezza… In questo mondo non posso vedere con i miei occhi il Figlio Altissimo di Dio, se non per il suo Santissimo Corpo e Sangue.
Non cambiare il mondo, cambia i mondi.
Tutto nell’uomo si fermi in timore… Che tutto il mondo tremi e che il Cielo esulti quando il Cristo, Figlio del Dio vivente, è sull’altare.
Il mondo è un grande palcoscenico, su cui Dio mostra le sue molte meraviglie.
Noi adoriamo te, Signore Gesù Cristo, santissimo, qui in tutte le tue Chiese, che sono in tutto il mondo, perché per la tua santa croce hai redento il mondo.
E come Egli apparve ai santi Apostoli nella vera carne, così ora ci fa vederlo nel Pane Sacro. Guardandolo con gli occhi della carne, essi vedevano soltanto la sua carne; ma considerandolo con gli occhi dello spirito, credevano che Egli fosse Dio. Allo stesso modo, come vediamo pane e vino con i nostri occhi corporei, vediamoli e crediamo fermamente che siano il suo Santissimo Corpo e Sangue, veri e viventi. Perché in questo modo il nostro Signore è sempre presente tra coloro che credono in Lui, secondo ciò che Egli disse: “Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo.”
Sii paziente, perché le debolezze del corpo ci sono date in questo mondo da Dio per la salvezza dell’anima. Quindi sono di grande merito quando vengono sopportate con pazienza.
L’obbedienza santa confonde ogni desiderio corporeo e carnale e mantiene il corpo mortificato all’obbedienza dello spirito e all’obbedienza del proprio fratello; e rende l’uomo soggetto a tutti gli uomini di questo mondo, non soltanto a loro, ma anche a tutte le bestie e agli animali selvatici, affinché possano fare di lui ciò che vorranno, per quanto sia loro concesso dall’Alto dal Signore.
…In questo mondo non posso vedere con i miei occhi il Figlio del Dio Altissimo, se non per il Suo Santissimo Corpo e Sangue.
La più grande sicurezza che possiamo avere in questo mondo, cioè sapere di essere nella grazia di Dio, non consiste nei sentimenti che proviamo per il Suo amore, ma piuttosto in un abbandono irrevocabile di tutto il nostro essere nelle Sue mani, e in una risoluzione ferma di non acconsentire mai a nessun peccato, grande o piccolo.
L’uomo dovrebbe tremare, il mondo dovrebbe vibrare, tutto il cielo dovrebbe essere profondamente mosso quando il Figlio di Dio appare sull’altare nelle mani del sacerdote.
Amando anche i nostri vicini come noi stessi, facciamo carità e umiltà. Facciamo elemosina, perché queste purificano le nostre anime dalle macchie del peccato. Gli uomini perdono tutte le cose materiali che lasciano in questo mondo, ma portano con sé la ricompensa della carità e delle elemosine che donano. Per queste, il Signore darà loro la ricompensa e il compenso che meritano.
Tutta l’oscurità del mondo non può spegnere la luce di una sola candela.
Non c’è assolutamente nessun uomo al mondo che possa possedere uno di voi, a meno che prima non muoia.
