Kabir

Kabir

Poeta mistico influente che ha colmato le tradizioni spirituali indù-musulmane.

Un tessitore di bassa casta che divenne un poeta mistico rivoluzionario, colmando le tradizioni spirituali indù e musulmane attraverso penetranti versi filosofici che tagliavano l'ipocrisia religiosa e le divisioni sociali. La sua poesia cruda e intransigente sfidava le rigide ortodossie religiose del suo tempo, enfatizzando l'esperienza spirituale diretta rispetto alle pratiche ritualistiche. Gli insegnamenti di Kabir hanno sottolineato l'unità fondamentale dell'esperienza umana, criticando sia gli establishment indù che musulmani, offrendo al contempo una visione spirituale profonda e inclusiva.

Kabir Citazioni sul Dio

  • L’uomo gentile che pratica la giustizia, che resta passivo rispetto agli affari del mondo, che considera tutte le creature della terra come se stesso—egli raggiunge l’Essere Immortale; il vero Dio è sempre con lui.
  • Vai ripetendo il rosario, dipingi strani disegni sulla fronte, porta i capelli annodati, lunghi e ostentati, ma quando dentro di te c’è una pistola carica, come potresti avere Dio?
  • Rido quando sento che il pesce nell’acqua ha sete. Rido quando sento che la gente va in pellegrinaggio per trovare Dio.
  • Dio, provvedimi il necessario perché la mia famiglia sia accudita, affinché io non resti senza cibo e neppure il mio ospite resti senza nutrimento.
  • Sentivo il bisogno di un grande pellegrinaggio, così rimasi fermo per tre giorni e Dio venne da me.
  • Il mondo morirà, ma io non morirò. Se Dio muore, allora morirò; se Lui non muore, perché dovrei morire io?
  • L’essenza della vita è ricordare Dio.
  • Studente, dimmi: cos’è Dio? È il respiro dentro il respiro.