Lahiri Mahasaya

Lahiri Mahasaya

Maestro di Kriya Yoga.

Una figura di spicco nella lignaggio del Kriya Yoga, questo individuo è celebrato per aver rivitalizzato e diffuso l'antica pratica del Kriya Yoga nell'era moderna. Noto per il suo stile di vita semplice e modesto, era un capofamiglia che bilanciava le sue pratiche spirituali con le responsabilità quotidiane. I suoi insegnamenti si concentrano sull'applicazione pratica delle tecniche di Kriya Yoga per raggiungere la pace interiore, l'autorealizzazione e il progresso spirituale. Attraverso i suoi sforzi, ha reso accessibili pratiche spirituali profonde a un pubblico più ampio, enfatizzando l'importanza dell'esperienza diretta e della connessione personale con il divino.

Lahiri Mahasaya Citazioni sul Corpo

  • Non importa se la vita se ne va dal corpo fisico. Devo praticare la Kriya con tutto il cuore.
  • Qualunque cosa si pensi al momento della morte, così si diventa; allo stesso modo, se al momento di lasciare il corpo diventi Satchitananda, allora diventi te stesso, il Sé ultimo.
  • Chi non vede Kutastha (il Sé interiore tra le sopracciglia) con l’aiuto dei consigli del Guru, in questo corpo fisico, è una persona cieca.
  • Om è Luce radiosa. Quando questa Luce si diffonde in tutto il corpo, tutto si vede; allora non c’è più desiderio di parlare e di guardare.
  • La mente non va resa esterna. Qual è il beneficio se la mente e gli occhi sono tranquilli, ma il corpo no? Oggi il respiro non esce, e si generano molte dipendenze.
  • Ciò che salva dalla mente (respiro irrequieto), cioè manasa, si chiama Mantra; ciò che salva dall’attaccamento al corpo si chiama Tantra.
  • Se durante la pratica della Kriya senti dolore nel corpo, allora capisci che la pratica non sta andando bene.
  • Se scrivi al contrario e lo guardi allo specchio, appare dritto. Allo stesso modo, se rendi inversa la respirazione del corpo, vedrai la Swarupa, la forma del tuo sé.
  • Dentro questo corpo c’è un altro corpo, un po’ nero.
  • Applicare corpo, mente e parola nell’azione si chiama Ahingsa (Non-violenza).