Meister Eckhart Citazioni
Le persone che si sono lasciate andare sono così pure che il mondo non può far loro del male.
Il seme di Dio è in noi: i semi di pero crescono in alberi di pero; i semi di nocciolo in alberi di nocciolo; e i semi di Dio in Dio.
Non attaccarti ai simboli, ma giungi alla verità interiore!
Non devi cercare Dio né sotto né sopra. Egli non è più lontano della porta del cuore.
Se cerchiamo Dio per il nostro bene e il nostro profitto, non stiamo cercando Dio.
Il guscio deve essere spezzato perché ciò che contiene possa uscire; se vuoi il nocciolo, devi rompere il guscio.
L’anima genera la Persona se Dio ride in lei e lei ride di rimando a Lui. Per parlare per parabole: il Padre ride nel Figlio e il Figlio ride di rimando al Padre; e da quella risata nasce l’amore, e l’amore genera gioia, e la gioia genera amore, e l’amore genera la Persona, e la Persona genera lo Spirito Santo.
Ciò che seminiamo nel terreno della contemplazione, lo raccoglieremo nel raccolto dell’azione.
Non pensare che la santità venga dall’occupazione: dipende piuttosto da ciò che uno è. Il tipo di lavoro che facciamo non ci rende santi, ma possiamo renderlo santo.
Il compito morale dell’uomo è un processo di spiritualizzazione. Tutte le creature sono mediatori, e noi siamo posti nel tempo affinché, con diligenza nelle attività spirituali, possiamo diventare più simili e più vicini a Dio. Il fine dell’uomo va oltre il temporale—nella serena regione dell’Eterno Presente.
Finché sono questo o quello, non sono tutte le cose.
Ora gioite, tutte le potenze dell’anima mia, perché siete così unite a Dio che nessuno può separarvi da Lui. Non posso lodarlo né amarlo pienamente, e perciò devo morire e gettarmi nella divina immensità, finché risalgo dall’inesistenza all’esistenza.
… tutte le lame d’erba, il legno e la pietra, tutte le cose sono Uno.
La Grazia riversa ogni bellezza nell’anima… l’anima significa il mondo.
Esiste soltanto l’istante presente… Non c’è ieri né domani, ma solo Ora.
Al di sopra del pensiero c’è l’intelletto, che ancora cerca: si aggira, osserva, spia qua e là, raccoglie e lascia cadere. Ma al di sopra dell’intelletto che cerca c’è un altro intelletto che non cerca, bensì resta nel suo essere puro e semplice, abbracciato da quella luce.
L’«adesso» in cui Dio ha fatto il mondo è vicino a questo tempo quanto l’adesso in cui io parlo in questo momento; e l’ultimo giorno è vicino a questo adesso quanto lo era ieri.
Più ne abbiamo, meno possediamo.
Quando un uomo vede l’Uno in tutte le cose, è al di sopra della semplice comprensione.
La più bella e nobile conquista di questa vita è tacere e lasciare che Dio operi e parli dentro. Perciò si dice: «Nel mezzo del silenzio mi fu pronunciata la parola segreta».
Chi desidera essere sereno e puro ha bisogno di una sola cosa: il distacco.
Tutto ciò che Dio chiede all’uomo è un cuore pacifico.
Un essere umano ha così tante “pelli” dentro, che coprono le profondità del cuore. Sappiamo molte cose, ma non conosciamo noi stessi! Trenta o quaranta pelli o corazze, spesse e dure come quelle di un bue o di un orso, coprono l’anima. Entra nel tuo terreno interiore e impara a conoscerti lì.
Se ami te stesso, ami tutti gli altri come ami te stesso. Finché amerai un’altra persona meno di quanto ami te stesso, non riuscirai davvero ad amare te stesso; ma se amerai tutti allo stesso modo, incluso te stesso, li amerai come una sola persona, e quella persona è sia Dio sia l’uomo.
Egli è consapevole soltanto di Dio… Essere consapevoli di conoscere Dio significa conoscere Dio e il sé.
