Per me la creatività è Dio. Ma sarà meglio se mi permetti di cambiare la parola “Dio” in “divinità”, perché non voglio essere frainteso. Non c’è una persona come Dio, ma c’è un’energia immensa: che esplode, senza fine, che si espande. Questa energia che si espande, che non finisce, che esplode—questa creatività—è divina.
Metti le tue energie nella creatività. Dimentica la rabbia come problema, ignorala. Convoglia la tua energia verso più creatività. Versati in qualcosa che ami. Piuttosto che rendere la rabbia il tuo problema, fa’ della creatività l’oggetto della tua meditazione. Sposta te stesso dalla rabbia alla creatività e subito vedrai nascere un grande cambiamento in te. E domani le stesse cose non sembreranno più scuse per arrabbiarti, perché ora l’energia si muove, è incanalata, è sublimata, si sta godendo la sua danza. Chi si preoccupa delle cose piccole?
Cambia solo una cosa: passa dalla miseria alla beatitudine. Dalla tristezza alla celebrazione. E si può fare molto facilmente, perché la miseria è una cosa innaturale.