Quello che chiamiamo musica nel linguaggio quotidiano è solo una piccola parte che la nostra intelligenza ha afferrato da quella musica o armonia dell’intero universo che opera dietro ogni cosa, e che ne è la fonte e l’origine della natura. Per questo i saggi di tutte le epoche hanno considerato la musica un’arte sacra. Perché nella musica il veggente può vedere l’immagine dell’intero universo; e i saggi possono interpretare il segreto e la natura del modo in cui l’intero universo opera nel regno della musica.
Il suono divino è la causa di ogni manifestazione. Chi conosce il mistero del suono conosce il mistero dell’intero universo.
Quando apro gli occhi al mondo esterno, mi sento come una goccia nel mare. Ma quando li chiudo e guardo dentro, vedo l’intero universo come una bolla sollevata dall’oceano del mio cuore.
La persona in sintonia con l’Universo diventa come un ricevitore radio, attraverso il quale la voce dell’Universo viene trasmessa.
La sua lotta costante è contro il Nafs (l’interesse personale), la radice di ogni disarmonia e il solo nemico dell’uomo. Schiacciando questo nemico, l’uomo conquista se stesso; e questo gli dà padronanza sull’intero universo, perché il muro che stava tra il sé e l’Altissimo è stato abbattuto. La gentilezza, la mitezza, il rispetto, l’umiltà, la modestia, l’auto-rinuncia, la coscienziosità, la tolleranza e il perdono sono, per i sufi, attributi che producono armonia sia nella propria anima sia in quella dell’altro.