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Citazioni sulla Religione da Mahatma Gandhi

  • È attraverso la religione indù che ho imparato a rispettare il Cristianesimo e l’Islam.
  • In nome della religione imponiamo vedovanza alle nostre trecentomila ragazze vedove che non potevano comprendere il significato della cerimonia di matrimonio.
  • Non appena perdiamo la base morale, cessiamo di essere religiosi. Non esiste una religione che possa sovrastare la moralità.
  • Per me la Bibbia è un libro di religione quanto la Gita e il Corano.
  • Il Sermone sul Monte… mi arrivò dritto al cuore. Lo confrontai con la Gita. La mia giovane mente cercò di unificare l’insegnamento della Gita, "la Luce d’Asia", e del Sermone sul Monte. Quel distacco—quella rinuncia—era per me la forma più alta di religione, e mi attirava moltissimo.
  • Io sono indù per nascita. Eppure non so molto dell’induismo, e so ancora meno delle altre religioni. In realtà non so nemmeno dove mi trovo, né che cosa sia e che cosa dovrebbe essere la mia fede. Intendo fare uno studio accurato della mia stessa religione e, per quanto posso, anche delle altre.
  • La paura della morte ci priva sia del coraggio sia della religione. La mancanza di coraggio è mancanza di fede religiosa.
  • La mia religione e il mio patriottismo, derivati dalla mia religione, abbracciano tutta la vita.
  • La religione della nostra concezione, così imperfetta, è sempre soggetta a un processo di evoluzione e di reinterpretazione.
  • Dio non ha religione.
  • Non è religione avere come moglie una ragazza adatta soltanto a sedere sulle tue ginocchia: è il culmine dell’irreligione.
  • La religione è una cosa da vivere. Non è soltanto sofistica.
  • Quando perdiamo la base morale, cessiamo di essere religiosi. Non esiste una religione che possa sovrastare la morale. Per esempio, l’uomo non può essere falso, crudele o incontrollato e dire di avere Dio dalla propria parte.
  • Ho sentito che la Gita ci insegna che ciò che non si può seguire nella pratica quotidiana non può essere chiamato religione.