Mistica, teologa e riformatrice spagnola dell'ordine carmelitano, è conosciuta per le sue profonde intuizioni spirituali e i suoi scritti sulla preghiera contemplativa e sulla natura dell'unione divina. La sua opera enfatizza l'importanza del silenzio interiore e la coltivazione di una relazione diretta e personale con Dio. I suoi insegnamenti sull'esperienza mistica e sulla trasformazione interiore continuano a ispirare cercatori di profondità spirituale in molte tradizioni.
La preghiera contemplativa, a mio parere, non è altro che una condivisione intima tra amici; significa prendersi spesso del tempo per stare da soli con Colui che sappiamo amarci.
Non immaginare che, se avessi molto tempo, spenderesti più tempo in preghiera. Elimina quell’idea: non è un ostacolo alla preghiera usare bene il tuo tempo.
Se piantiamo un fiore o un arbusto e lo innaffiamo ogni giorno, crescerà così in alto che col tempo avremo bisogno di una vanga e di un rastrello per sradicarlo. È così, penso: quando commettiamo una colpa, per quanto piccola, ogni giorno, e non ci curiamo di guarircene.
Non bisogna pensare che una persona che soffre non stia pregando. Sta offrendo le sue sofferenze a Dio, e molte volte prega in modo molto più vero di chi se ne va da solo e si mette a meditare la testa, e se si strappa qualche lacrima pensa che quello sia pregare.