Therese Of Lisieux

Therese Of Lisieux

Santa cattolica e mistica.

Santa cattolica francese nota per la sua dottrina della "Piccola Via", che insegna che piccoli atti d'amore e di umiltà possono condurre alla santità. Credeva che la grandezza spirituale potesse essere raggiunta compiendo le cose ordinarie con amore straordinario. La sua autobiografia divenne un classico spirituale, ispirando innumerevoli lettori con la sua semplicità e profondità. Rimane un simbolo di devozione e di fede infantile.

Therese Of Lisieux Citazioni su Gesù

  • Ti rendi conto che Gesù è lì nel tabernacolo espressamente per te—per te soltanto? Arde dal desiderio di venire nel tuo cuore… non ascoltare il demonio, ridi di lui, e vai senza paura a ricevere il Gesù della pace e dell’amore.
  • Guarda il suo volto adorabile. Guarda i suoi occhi lucidi e infossati. Guarda le sue ferite. Guarda Gesù in volto: lì vedrai come ci ama.
  • Per me il Cielo è nascosto in un piccolo Ostensorio, dove Gesù, mio Sposo, è velato per amore. Vado a quel Divino Forno per trarre vita, e lì il mio Dolce Salvatore mi ascolta notte e giorno.
  • La vita è solo un sogno: presto ci sveglieremo. E che gioia! Più grandi sono le nostre sofferenze, più illimitata è la nostra gloria. Oh! non sprechiamo la prova che Gesù ci manda.
  • Ciò che Lo offende e ferisce il Suo Cuore è la mancanza di fiducia... Il tuo cuore è fatto per amare Gesù, per amarlo con ardore... Abbiamo solo i brevi momenti della nostra vita per amare Gesù!
  • Se sei disposto a sopportare con serenità la prova di essere sgradito a te stesso, allora per Gesù sarai un rifugio piacevole.
  • Gesù rende dolce il boccone più amaro.
  • Solleiamoci al di sopra delle cose che passano. Lassù l’aria è così pura. Gesù può nascondersi, ma noi Lo troveremo lì.
  • Non può accadermi alcun male, poiché, in qualunque cosa succeda, io vedo soltanto la tenera mano di Gesù.
  • In quella prima «fusione» con Gesù (la santa comunione), fu ancora la mia Madre celeste ad accompagnarmi all’altare, perché fu lei stessa a porre il suo Gesù nella mia anima.
  • La preghiera è un anelito del cuore: uno sguardo semplice rivolto al cielo, un grido di gratitudine e amore nel mezzo della prova così come nella gioia; infine è qualcosa di grande e soprannaturale, che espande la mia anima e la unisce a Gesù.
  • Per me, pregare significa lanciarsi dal cuore verso Dio; significa sollevare gli occhi, semplicemente, verso il cielo, un grido di amore grato, dalla cima della gioia o dal fondo della disperazione; è una forza vasta e soprannaturale che apre il mio cuore e mi stringe vicino a Gesù.
  • O Gesù! In questo giorno hai esaudito tutti i miei desideri. D’ora in poi, vicino all’Eucaristia, potrò offrirmi in silenzio, attendere il Cielo in pace. Mantenendomi aperto ai raggi dell’Ospite Divino, in questa fornace d’amore sarò consumato, e come un serafino, Signore, ti amerò.
  • Gesù, aiutami a semplificare la mia vita imparando ciò che vuoi che io sia e diventando quella persona.
  • Se il mondo mi disprezza, se mi considera come nulla, una pace divina mi inonda. Perché ho l’Ospite come mio sostegno. Quando mi avvicino al ciborio, tutti i miei sospiri vengono ascoltati... Essere nulla è la mia gloria. Io sono l’atomo di Gesù.
  • Gesù non ci chiede grandi azioni, ma semplicemente abbandono e gratitudine.
  • Il domani di questo giorno sarà eternità; e allora Gesù ti restituirà in cento volte le gioie belle e giuste che stai sacrificando per Lui.
  • Non temere di dire a Gesù che lo ami anche senza sentirlo. È così che costringi Gesù ad aiutarti, a portarti come un piccolo bambino troppo debole per camminare.
  • La vita passa. L’eternità viene incontro a noi con grandi passi. Presto vivremo con la stessa vita di Gesù. Avendo bevuto a fondo alla sorgente di ogni amarezza, saremo divinizzati proprio alla sorgente di tutte le gioie, di tutte le delizie.
  • Il mio direttore, Gesù, non mi insegna a contare le mie azioni, ma a fare tutto per amore, a non rifiutargli nulla, a gioire quando mi dà l’occasione di dimostrargli che lo amo—ma tutto in pace—nell’abbandono.
  • E poi c’è il Signore, c’è Gesù, che è il mio giudice. Perciò cercherò sempre di pensare con indulgenza agli altri, affinché Lui mi giudichi con indulgenza—o piuttosto, non mi giudichi affatto, poiché dice: «Non giudicate e non sarete giudicati».
  • Ricevi spesso la Comunione, molto spesso… ecco l’unico rimedio, se vuoi essere guarito. Gesù non ha messo questa attrazione nel tuo cuore per nulla.
  • Gesù non ha bisogno né di libri né dei Dottori di Divinità per istruire le anime; Lui, il Dottore dei dottori, insegna senza il rumore delle parole.
  • Per amarti, Gesù, come mi ami tu, dovrei prendere in prestito il tuo stesso amore; e solo allora sarei in pace.