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Citazioni su India da Mahatma Gandhi

  • Mi inchinerei davanti al più povero spazzino, al più povero intoccabile in India, per aver partecipato a schiacciarlo per secoli; perfino prenderei la polvere dai suoi piedi.
  • Sarà necessario per noi indiani—indù, musulmani, cristiani, ebrei, parsi e tutti gli altri per cui l’India è casa—riconoscere una bandiera comune per cui vivere e per cui morire.
  • Un’India libera farà pesare tutto il suo peso a favore del disarmo mondiale e dovrebbe prepararsi lei stessa a dare l’esempio in questo.
  • Entra con me nelle sofferenze, non solo del popolo dell’India, ma di tutto il mondo. La nonviolenza è una lotta più attiva e più reale contro il male della vendetta, la cui stessa natura è aumentare il male. Non è un’arma dei deboli. È un’arma dei più forti e dei più coraggiosi.
  • Sarebbe un giorno triste per l’India se dovesse ereditare la scala inglese e i gusti inglesi così totalmente inadatti all’ambiente indiano.
  • L’anima dell’India vive nei suoi villaggi.
  • Ho avuto contatto con ogni anarchico indiano conosciuto a Londra. La loro coraggiosa audacia mi ha colpito, ma ho sentito che il loro zelo era fuorviato. Ho sentito che la violenza non era una cura per i mali dell’India e che la sua civiltà richiedeva l’uso di un’arma diversa e più alta per la sua autodifesa. — Hind Swaraj
  • Preferirei avere l’India senza istruzione, se questo fosse il prezzo da pagare per renderla asciutta.
  • Il Khaddar della mia concezione è che il tessuto filato a mano sostituisca interamente, in India, il tessuto delle fabbriche.
  • Il contributo più distintivo e più grande dell’induismo alla cultura dell’India è la dottrina dell’ahimsa.
  • L’India ha una tradizione ininterrotta di nonviolenza fin da tempi immemorabili.
  • L’interesse per la libertà dell’India mi verrà meno se adotterà mezzi violenti, perché il loro frutto non sarà libertà, ma schiavitù travestita.