Il desiderio stesso di essere certi, di essere al sicuro, è l’inizio della schiavitù. È solo quando la mente non è intrappolata nella rete della certezza e non cerca la certezza che si trova in uno stato di scoperta.
Usare un’altra persona come mezzo di soddisfazione e sicurezza non è amore. L’amore non è mai sicurezza: l’amore è uno stato in cui non c’è desiderio di essere al sicuro; è uno stato di vulnerabilità.
La paura comincia e finisce col desiderio di essere al sicuro; la sicurezza interiore ed esteriore, il desiderio di essere certi, di avere stabilità. La continuità della stabilità viene cercata in ogni direzione: nella virtù, nelle relazioni, nell’azione, nell’esperienza, nella conoscenza, nelle cose interiori ed esteriori. Trovare sicurezza ed essere al sicuro è il grido eterno. È questa richiesta insistente che genera la paura.
Il fattore fondamentale dell’autoinganno è questo desiderio costante di essere qualcosa in questo mondo e anche nel mondo a venire.