Per me il Cielo è nascosto in un piccolo Ostensorio, dove Gesù, mio Sposo, è velato per amore. Vado a quel Divino Forno per trarre vita, e lì il mio Dolce Salvatore mi ascolta notte e giorno.
La grande maggioranza degli uomini usa le proprie idee miopi come metro per misurare l’onnipotenza divina.
Egli desidera darci un premio magnifico. Sa che la sofferenza è l’unico mezzo per prepararci a conoscerLo come Lui conosce se stesso, e per diventare noi stessi divini.
Devi aprirti un poco, o meglio sollevare in alto la tua corolla, affinché il Pane degli Angeli venga come rugiada divina a rafforzarti e a darti tutto ciò che ti manca.
Un cuore donato a Dio non perde nulla della sua naturale tenerezza; anzi, più diventa puro e divino, più quella tenerezza cresce.
O Gesù! In questo giorno hai esaudito tutti i miei desideri. D’ora in poi, vicino all’Eucaristia, potrò offrirmi in silenzio, attendere il Cielo in pace. Mantenendomi aperto ai raggi dell’Ospite Divino, in questa fornace d’amore sarò consumato, e come un serafino, Signore, ti amerò.
Come il sole splende sul cedro e sul più piccolo fiore, così il sole divino illumina ogni anima.
Dio rivolterebbe il mondo per trovare la sofferenza, così da donarla a un’anima sulla quale ha posato lo sguardo Divino con un amore ineffabile.
Se il mondo mi disprezza, se mi considera come nulla, una pace divina mi inonda. Perché ho l’Ospite come mio sostegno. Quando mi avvicino al ciborio, tutti i miei sospiri vengono ascoltati... Essere nulla è la mia gloria. Io sono l’atomo di Gesù.