La spiritualità non è un obiettivo esterno che dobbiamo cercare, ma una parte del nucleo divino di ciascuno di noi, che dobbiamo rivelare.
Come animali camminiamo sulla terra. Come portatori dell’essenza divina, siamo tra le stelle. Come esseri umani, siamo nel mezzo: cerchiamo di riconciliare il paradosso di come fare strada sulla terra mentre aneliamo a qualcosa di più permanente e più profondo.
La cura per combattere le tre S—stress, tensione e velocità—si trova nelle tre W: il lavoro di una pratica devota, la saggezza che nasce dalla comprensione di sé e del mondo, e il culto, perché in fondo l’abbandono di ciò che non possiamo controllare permette all’ego di rilassarsi e di perdere l’ansia del suo minuscolo sé, nell’infinità del divino.