Il Cercatore diventa egli stesso il conoscitore. La cosa da conoscere è già lì. Non c’è nulla da conoscere di nuovo. Inoltre non ci sono due cose. C’è soltanto il vedente, il conoscitore.
Il nemico odia l’ego, che il cercatore vuole uccidere; così, come l’incudine per il fabbro, in realtà è un amico.
Ciò che sale e scende è fatto di ciò da cui sale. La finalità dell’universo è Dio Arunachala. Meditando su di Lui o sul vedente, il Sé, c’è una vibrazione mentale “io” a cui tutto si riduce. Tracciando la sorgente dell’“io”, resta soltanto il primordiale “io-io”, e non è esprimibile. La sede della realizzazione è dentro e il cercatore non può trovarla come un oggetto fuori di sé. Quella sede è beatitudine ed è il cuore di tutti gli esseri. Per questo si chiama Cuore. L’unico scopo utile della nascita presente è volgersi dentro e realizzarlo. Non c’è nient’altro da fare.
La sede della Realizzazione è dentro; il cercatore non può trovarla come un oggetto fuori di sé. Quella sede è beatitudine ed è il nucleo di tutti gli esseri. Per questo si chiama Cuore.
Cos’è l’illusione? M.: Per chi è l’illusione? Scoprilo. Allora l’illusione svanirà. In genere le persone vogliono sapere dell’illusione, ma non esaminano per chi sia. È sciocco. L’illusione è fuori e sconosciuta. Ma il cercatore è considerato conosciuto ed è dentro. Scopri ciò che è immediato e intimo, invece di cercare ciò che è lontano e sconosciuto.