Tu sei davvero alla ricerca di te stesso, senza saperlo. Sei desiderio d’amore per ciò che è degno d’amore, per l’amore perfetto e amabile. A causa dell’ignoranza lo cerchi nel mondo degli opposti e delle contraddizioni. Quando lo trovi dentro, la ricerca finisce.
Ho cominciato a desiderare e a sapere sempre meno, finché potevo dire, con stupore assoluto: «Non so nulla, non voglio nulla». Prima ero sicuro di tante cose; ora non sono sicuro di niente. Ma sento di non aver perso nulla non sapendo, perché tutta la mia conoscenza era falsa. Il mio non-sapere era, in sé, la conoscenza del fatto che tutta la mia conoscenza è ignoranza: «Io non so» è l’unica affermazione vera che la mente possa fare… Non pretendo di sapere ciò che tu non sai. In realtà so molto meno di te.
Vuoi conoscere te stesso. Per questo resta con costanza nel fuoco della coscienza, l’unico indizio che hai: la tua certezza di essere. Stagli vicino, gioca con essa, medita su di essa, scendici profondamente, finché il guscio dell’ignoranza si apre e tu emergerai nel regno della realtà.
Credere che dipendi da cose e persone per la felicità nasce dall’ignoranza della tua vera natura; sapere che non hai bisogno di nulla per essere felice, se non della conoscenza del Sé, è saggezza.