Finché l’uomo è sopraffatto dall’oscurità dell’ignoranza, è schiavo della Natura e deve accettare ciò che accade come frutto dei suoi pensieri e delle sue azioni. Quando devia nel sentiero dell’irrealtà, i Saggi dichiarano che si distrugge: perché chi si aggrappa al corpo perituro e lo considera il proprio vero Sé deve sperimentare la morte molte volte.
Dopo aver lasciato i loro corpi, coloro che hanno ucciso il Sé vanno nei mondi degli Asura, coperti da un’ignoranza accecante.
I folli che dimorano nell’ignoranza, eppure si immaginano saggi e dotti, girano e rigirano in vie storte, come ciechi guidati da ciechi.