Explore our authors

Citazioni sull'immaginazione

  • La finestra è l’assenza del muro, e dà aria e luce perché è vuota. Sii vuoto di ogni contenuto mentale, di ogni immaginazione e sforzo, e la stessa assenza di ostacoli farà irrompere la realtà.
  • La preoccupazione è il prodotto di un’immaginazione febbrile che opera sotto lo stimolo dei desideri... È un risultato necessario dell’attaccamento al passato o al futuro anticipato, e persiste sempre in qualche forma finché la mente non si distacca completamente da tutto.
  • Quello che chiamiamo immaginazione è in realtà la biblioteca universale di ciò che è reale. Non potresti immaginarlo se non fosse reale da qualche parte, in qualche tempo.
  • Per coloro che hanno ottenuto una conoscenza del Sé senza ostacoli, il mondo si vede soltanto come una catena che nasce dall’immaginazione.
  • Impara a guardare senza immaginazione, ad ascoltare senza distorsione: questo è tutto. Smetti di attribuire nomi e forme a ciò che, essenzialmente, è senza nome e senza forma; realizza che ogni modalità di percezione è soggettiva: ciò che si vede o si sente, si tocca o si annusa, si prova o si pensa, si aspetta o si immagina, è nella mente e non nella realtà. Allora sperimenterai pace e libertà dalla paura.
  • Niente può turbarti se non la tua stessa immaginazione.
  • Perché l’immaginazione stabilisce l’immagine dell’obiettivo su cui lavora il nostro meccanismo automatico. Agiamo, o non agiamo, non perché di volontà—come si crede comunemente—ma perché dell’immaginazione.
  • L’Immaginazione è la via dorata verso ovunque.
  • Chi dice che Dio abbia creato questo mondo? L’abbiamo creato noi con la nostra immaginazione.
  • La musica ha la capacità di toccare le profondità più intime dell’anima e la musica dà ali all’immaginazione.
  • L’immaginazione è un estratto concentrato di tutte le forze della vita.
  • Così l’uomo, tra tutte le creature, è più che una creatura: è anche un creatore. Solo l’uomo può dirigere il proprio meccanismo di successo usando l’immaginazione, o la capacità di immaginare.
  • Un uomo mi disse: “Parli con il tuo guru morto?” E io risposi: “Sì.” Lui disse: “È nella tua immaginazione.” E io risposi: “Sì! Perché il mio guru è nella mia immaginazione ovunque. Ovunque.”
  • Il più infelice degli esseri mortali è l’uomo che insiste nel rivivere il passato, ancora e ancora, nell’immaginazione — criticandosi continuamente per gli errori passati — condannandosi continuamente per i peccati passati.
  • Hai proiettato su di te un mondo fatto della tua immaginazione, basato su ricordi, desideri e paure, e ti sei imprigionato in esso. Spezza l’incantesimo e sii libero.
  • Illusione ovunque: è illusione. Non ha fine, come non ha fine l’immaginazione.
  • Studia a fondo la situazione: nella tua immaginazione passa in rassegna le varie possibilità di azione e le conseguenze che da ciascuna via potrebbero o possono seguire. Scegli il percorso che offre la maggiore promessa e vai avanti.
  • Prenditi il tuo posto al sole e avanza verso la luce. Gli strumenti sono lì; il sentiero è conosciuto; devi soltanto voltare le spalle a una cultura diventata sterile e morta, e inserirti nel programma di un mondo vivo e in una nuova forza dell’immaginazione.
  • Quando ti rendi conto che il mondo è la tua stessa proiezione, ne sei libero. Non devi liberarti da un mondo che non esiste, se non nella tua immaginazione! Comunque sia l’immagine—bella o brutta—la stai dipingendo tu e non sei legato ad essa. Realizza che nessuno la impone a te: è solo l’abitudine di prendere l’immaginario per reale. Vedi l’immaginario come immaginario e sii libero dalla paura.
  • La ragione della povertà è che non abbiamo immaginazione. Ci sono molte persone che accumulano ciò che credono sia una grande ricchezza, ma è solo denaro… non sanno come goderselo, perché non hanno immaginazione.
  • Se conosco l’induismo in qualche modo, è essenzialmente inclusivo e sempre in crescita, sempre ricettivo. Offre la libertà più ampia all’immaginazione, alla speculazione e alla ragione.
  • Ognuno ha la propria immaginazione di Dio. È meglio che ognuno sia lasciato alla propria immaginazione.
  • Perdiamo il reale per mancanza di attenzione, e creiamo l’irreale per eccesso di immaginazione.
  • Ciò che accade dopo la morte è così glorioso, indicibilmente, che la nostra immaginazione e i nostri sentimenti non bastano nemmeno a formare un’idea approssimativa. La dissoluzione della nostra forma legata al tempo nell’eternità non comporta alcuna perdita di significato.
  • Devi conoscere la differenza tra immaginazione, conoscenza teorica e vera realizzazione. Potresti nutrire te stesso ascoltando soltanto un discorso sul cibo? Conoscere il cibo soltanto teoricamente significa restare sempre affamati. Devi mangiare per saziare la fame. Così chi cerca continuamente nuove dottrine, ma non le mette in pratica nella propria vita, è in una continua fame spirituale.