Paramahamsa Prajnanananda

Paramahamsa Prajnanananda

Maestro di Kriya Yoga.

Questo venerato insegnante spirituale è noto per la sua enfasi sull'applicazione pratica dei principi spirituali e la sua dedizione al sentiero dell'autorealizzazione. I suoi insegnamenti si concentrano spesso sull'integrazione della saggezza spirituale antica con pratiche contemporanee, rendendo i concetti spirituali profondi accessibili e rilevanti per i cercatori moderni. Attraverso la sua guida, molti hanno esplorato dimensioni più profonde della propria coscienza e raggiunto maggiore chiarezza e realizzazione nel loro viaggio spirituale. Il suo approccio è caratterizzato da un impegno per la crescita personale e una profonda comprensione del potere trasformativo delle pratiche spirituali, ispirando gli individui a perseguire un percorso di armonia interiore e autoscoperta.

Paramahamsa Prajnanananda Citazioni sulla Sofferenza

  • Se esiste una ferita e noi la grattiamo ripetutamente, la ferita diventerà più grande, così come il nostro soffrire.
  • Viviamo in un corpo che è come una casa in cui possiamo vivere durante una sola vita. Alcuni amano il corpo e vi si attaccano. Alcuni considerano il corpo come tutto; e alcuni perfino pensano: “Io sono il corpo”. Alcune persone potrebbero non amare o non gradire il proprio corpo. Senza dubbio ci si può chiedere perché così tante persone non piacciano al proprio corpo, visto che l’hanno scelto. La loro sofferenza è il risultato della loro stessa ignoranza. In verità, ogni sofferenza deriva dall’ignoranza. “Non mi piace questo corpo; voglio cambiarlo. Non sembro bene; sono brutto.”
  • Dopo la realizzazione, se un jnani prenda un altro corpo dipende da lui/lei, perché non ha più karma residuo. Prima, però, i cercatori devono decidere se desiderano la realizzazione. Poi devono chiedersi perché la vogliono. Realizzazione significa essere liberi. Liberi da che cosa? Liberi da ogni sofferenza: duhkha nivritti. Se qualcuno è libero da ogni sofferenza, cosa accade? Beatitudine eterna. Se l’obiettivo è raggiungere la beatitudine eterna essendo liberi dalla sofferenza, che il realizzato ritorni o no, se è nello stato di beatitudine, importa se resta o se se ne va?
  • Quanto a lungo vogliamo continuare questa commedia, questo gioco del karma, questo gioco di emozioni, rabbia, gelosia, paura, frustrazione e preoccupazione? Scegliamo noi se continuare ancora un po’. Gurudev amava usare l’espressione: “Il mondo è il gioco del bacio e dello schiaffo”. Questo mondo è pieno di sofferenza, ma di poco piacere. Un po’ di dolcezza, molta amarezza. Gurudev lo chiamava “una compressa amara zuccherata”.