Swami Kripalvananda

Swami Kripalvananda

Yogi indiano e insegnante spirituale.

Uno yogi indiano rinomato per i suoi profondi insegnamenti sull'autorealizzazione e sulla salute olistica. Sosteneva l'integrazione delle pratiche spirituali con il benessere fisico e mentale. La sua guida enfatizza l'importanza della meditazione, dello yoga e della preghiera nel raggiungimento del risveglio spirituale e della pace interiore. Faro di compassione, ha ispirato molti nei loro percorsi spirituali, offrendo saggezza pratica per vivere una vita equilibrata e illuminata.

Swami Kripalvananda Citazioni sullo Yoga

  • I cinque yama sono: non-violenza, veridicità, non-furto, brahmacharya e non-attaccamento. I cinque niyama sono: purezza, appagamento, studio del Sé, tapas (austerità) e resa a Dio. Yama e niyama sono le prime due componenti degli otto aspetti integrali dello yoga: yama, niyama, asana, pranayama, pratyahara, dharana, dhyana e samadhi. La pratica dello yoga (yoga sadhana) può essere compiuta soltanto dentro la fortezza protettiva di yama e niyama. Senza questa base, il cercatore è condannato a disturbi senza fine.
  • Che il sadhaka voglia seguire il sentiero dello jnana (la conoscenza) o il sentiero del karma (l’azione), il sadhaka deve attraversare la fase dell’azione. Il karma yoga è la base di tutti gli yoga. È il primo passo e lo yoga della conoscenza è il secondo passo.
  • Senza amore, né lo jnana yoga né il karma yoga possono essere fecondi. L’amore è l’anima dello yoga.
  • Lo studio delle scritture, la devozione e l’esecuzione di opere buone formano la base dello yoga. Contano come il primo passo.
  • Il sentiero dello yoga è così pieno, in modo totale, di innumerevoli difficoltà, che il sadhaka che non riesce a combattere quelle difficoltà con entusiasmo, fede, pazienza e coraggio non percorrerà mai il cammino yogico.
  • Lo yoga della conoscenza (jnana) è comprensione; lo yoga della devozione (bhakti) è amore; lo yoga dell’azione (karma) è lavoro compiuto senza attaccamento. La combinazione di queste tre è il vero yoga.
  • Il significato dello yoga è samadhi.
  • Ci sono innumerevoli asana e mudra. Eppure gli antichi maestri ne hanno dato predominanza a soli dieci. Sono: mulabandha, uddiyanabandha, jalandharbandha, mahamudra, mahavedha, mahabandha, viparitakarani, vajroli, shakticalana e khechari. Queste dieci mudra sono esperienze immortali del kriya yoga. Un vero yogi certamente le realizzerà attraverso una corretta sadhana yogica.
  • Un aspetto unico della sadhana yoga è che la pratica totale di qualunque tecnica, spontaneamente, fa emergere l’intero spettro delle tecniche yogiche in modo naturale. Di conseguenza, le fasi iniziali dello yoga preparano il terreno per le fasi più avanzate.
  • Lo Yoga è come un tempio composto da otto piani. Yama e niyama costituiscono il seminterrato e il piano terra, mentre asana, pranayama, pratyahara, dharana e dhyana costituiscono rispettivamente il primo, secondo, terzo, quarto e quinto piano. Savikalpa samadhi è il sesto piano e nirvikalpa samadhi è il settimo.
  • Lo Yoga è conosciuto come Brahmavidya (conoscenza dello spirito supremo). Questa grande conoscenza è antica e immensamente difficile da raggiungere. Per conseguirla sono necessarie molte vite. Se fosse valutata in modo oggettivo, verrebbe definita la religione suprema, la religione globale, la religione universale, la religione umana o la religione eterna.
  • Sul sentiero yogico accadono varie esperienze che aiutano ad aumentare la fede del praticante, il coraggio, la conoscenza, l’entusiasmo, la devozione al suo Guru, la devozione allo yoga e infine la devozione a Dio. Inizialmente il sadhaka acquisisce una comprensione dei chakra inferiori; più tardi quella dei chakra intermedi; e infine si dispiega la comprensione dei chakra superiori. Inoltre, la comprensione delle varie asana (posizioni), mudra (gesti), pranayama (controllo del respiro), pratyahara (ritiro dagli oggetti dei sensi) e jyoti darshana (visione della luce divina) è accessibile attraverso l’esperienza. Così, la pratica stessa dello yoga dispiega la conoscenza di stati yogici più avanzati.