Chi pratica il Pranayama ama davvero tutti gli esseri.
Con la pratica del Pranayama, l’ignoranza si dissolve e la Conoscenza del Sé si rivela.
Quando si continua a raffinare lo zucchero di canna scuro, alla fine diventa bianco. Allo stesso modo, la pratica continua della Kriya porta il Pranayama alla perfezione.
Bisogna praticare il Pranayama con grande serietà e sincerità.
La Conoscenza di Brahma, il Sé ultimo, si ottiene con la pratica del Pranayama.
Se, praticando il Pranayama, la tensione si genera su labbra, gola e denti, allora la conoscenza si chiama Bhakti, cioè devozione.
Se si muove sempre il respiro (si pratica il Pranayama), il respiro cessa e diventa tranquillo, sthira.