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Citazioni su Pranayama da Swami Kripalvananda

  • I cinque yama sono: non-violenza, veridicità, non-furto, brahmacharya e non-attaccamento. I cinque niyama sono: purezza, appagamento, studio del Sé, tapas (austerità) e resa a Dio. Yama e niyama sono le prime due componenti degli otto aspetti integrali dello yoga: yama, niyama, asana, pranayama, pratyahara, dharana, dhyana e samadhi. La pratica dello yoga (yoga sadhana) può essere compiuta soltanto dentro la fortezza protettiva di yama e niyama. Senza questa base, il cercatore è condannato a disturbi senza fine.
  • Lo Yoga è come un tempio composto da otto piani. Yama e niyama costituiscono il seminterrato e il piano terra, mentre asana, pranayama, pratyahara, dharana e dhyana costituiscono rispettivamente il primo, secondo, terzo, quarto e quinto piano. Savikalpa samadhi è il sesto piano e nirvikalpa samadhi è il settimo.
  • Sul sentiero yogico accadono varie esperienze che aiutano ad aumentare la fede del praticante, il coraggio, la conoscenza, l’entusiasmo, la devozione al suo Guru, la devozione allo yoga e infine la devozione a Dio. Inizialmente il sadhaka acquisisce una comprensione dei chakra inferiori; più tardi quella dei chakra intermedi; e infine si dispiega la comprensione dei chakra superiori. Inoltre, la comprensione delle varie asana (posizioni), mudra (gesti), pranayama (controllo del respiro), pratyahara (ritiro dagli oggetti dei sensi) e jyoti darshana (visione della luce divina) è accessibile attraverso l’esperienza. Così, la pratica stessa dello yoga dispiega la conoscenza di stati yogici più avanzati.