Cristo non ha più un corpo ora se non il mio. Preghiera in me, opera in me, guarda attraverso i miei occhi, parla attraverso le mie parole, opera attraverso le mie mani, cammina con i miei piedi e ama con il mio cuore.
Si ottiene molto di più con una sola parola del Padre Nostro detta di tanto in tanto dal cuore, che con tutta la preghiera ripetuta molte volte di fretta e senza attenzione.
Sforzati di chiudere gli occhi del corpo e aprire quelli dell’anima, e guarda nel tuo cuore.
Il suo cuore è pieno di gioia per amore, perché nel Signore la sua mente è quietata. Ha rinunciato a ogni attaccamento egoista e trae gioia e forza durature dall’Uno che è dentro. Non vive per sé: vive per servire il Signore dell’Amore in tutti, e attraversa il mare della vita cavalcando con gioia le sue onde aspre.
L’insoddisfazione verso questo mondo genera un desiderio così doloroso di lasciarlo che, se il cuore trova conforto, è soltanto perché pensa che Dio desideri che resti qui, in esilio.
Dalla sofferenza nasce la mente seria; dalla salvezza il cuore riconoscente; dalla perseveranza la fortezza; dalla liberazione la fede. La paziente resistenza veglia su ogni cosa.