Fai un respiro profondo e raccontaci il tuo segreto più profondo e più oscuro, così possiamo asciugarci la fronte e sapere che non siamo soli.
Detto ancora più chiaramente: il desiderio di sicurezza e la sensazione di insicurezza sono la stessa cosa. Trattenere il respiro significa perdere il respiro. Una società fondata sulla ricerca della sicurezza non è altro che una gara di trattenere il fiato, in cui tutti sono tesi come un tamburo e porpora come una barbabietola.
Niente è più creativo della morte, perché contiene il segreto di tutta la vita. Significa che il passato deve essere abbandonato, che l’ignoto non può essere evitato, che l’«io» non può continuare e che nulla può essere fissato definitivamente. Quando un uomo conosce questo, vive per la prima volta nella sua vita. Trattenendo il respiro, lo perde. Lasciando andare, lo trova.
Resistere al cambiamento, cercare di aggrapparsi alla vita, è dunque come trattenere il respiro: se persisti, ti uccidi.