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Citazioni sul Respiro da Lahiri Mahasaya

  • Quando si è raggiunto il Respiro tranquillo, allora per lui/lei l’unica opera che resta è mantenere sempre quello stato di quiete.
  • Quando il respiro è tranquillo, è lo stato di Kumbhaka. Quando uno vede se stesso, si chiama Brahmajnana, "la Conoscenza del Brahma, il Sé ultimo".
  • Non c’è bisogno di respirare dentro o fuori. È uno stato molto più felice: lì c’è la tranquillità. Questo è Brahma.
  • Esaurisci il respiro praticando il Kriya. Col tempo il respiro diventerà Sthira, Tranquillo.
  • È difficile esprimere lo stato quando il respiro diventa tranquillo, Sthira.
  • La mente non va resa esterna. Qual è il beneficio se la mente e gli occhi sono tranquilli, ma il corpo no? Oggi il respiro non esce, e si generano molte dipendenze.
  • Ciò che salva dalla mente (respiro irrequieto), cioè manasa, si chiama Mantra; ciò che salva dall’attaccamento al corpo si chiama Tantra.
  • Quando il respiro è tranquillo giorno e notte, allora si realizza lo stato reale del Mantra di Rama.
  • Aria (Respiro) è Signore.
  • Se scrivi al contrario e lo guardi allo specchio, appare dritto. Allo stesso modo, se rendi inversa la respirazione del corpo, vedrai la Swarupa, la forma del tuo sé.
  • Il Momento tranquillo oltre il respiro è Allah, cioè la Casa della Tranquillità.
  • Se si muove sempre il respiro (si pratica il Pranayama), il respiro cessa e diventa tranquillo, sthira.
  • Oltre i cinque sensi c’è la mente, che è respiro; oltre la mente c’è il buddhi, che è bindu, o punto (tra le sopracciglia); oltre il bindu c’è Brahma, il Sé ultimo, il Vuoto puro e senza forma.