Se ti sforzi di abbracciare la Via con molta istruzione, la Via non sarà compresa. Se invece osservi la Via con semplicità di cuore, questa Via è davvero grande.
Dalle innumerevoli complessità dobbiamo crescere verso la semplicità; dobbiamo diventare semplici nella nostra vita interiore e nei nostri bisogni esteriori.
La semplicità della meditazione significa soltanto sperimentare l’istinto della scimmia dell’ego.
Il fine principale dello yoga è riportare la mente alla semplicità, alla pace e alla compostezza, liberandola dalla confusione e dall’angoscia.
Se sei pronto a essere intimo, incoraggerai anche l’altra persona a esserlo. La tua semplicità senza pretese permetterà all’altro di godere anche della semplicità, dell’innocenza, della fiducia, dell’amore, dell’apertura.
Nello Zen, la povertà è volontaria e non è davvero considerata povertà, ma piuttosto semplicità, libertà, assenza di ingombro.
Serenità, regolarità, assenza di vanità, sincerità, semplicità, veridicità, equanimità, fermezza, non irritabilità, adattabilità, umiltà, tenacia, integrità, nobiltà, magnanimità, carità, generosità, purezza. Pratica ogni giorno queste diciotto “virtù”. Presto raggiungerai l’immortalità.
Ho solo tre cose da insegnare: semplicità, pazienza, compassione. Queste tre sono i tuoi più grandi tesori.
La spiritualità è la scienza che ci insegna come raggiungere la pace della mente e la soddisfazione suprema. In questo momento desideriamo ancora molte, molte cose, ma nulla di ciò che otteniamo ci soddisfa. La spiritualità ci dice che la soddisfazione si trova solo conducendo una vita buona e divina—una vita di semplicità, purezza e umiltà.
Tutta la ricerca, tutta la lotta, tutto lo sforzo per trovare il tuo vero sé si rivela naturalmente in una semplicità aperta e rilassata.
Mostra semplicità, abbraccia la modestia, riduci l’egoismo, abbi pochi desideri.
Il Rosario è la mia preghiera preferita. Una preghiera meravigliosa! Meravigliosa nella sua semplicità e nella sua profondità. Nella preghiera ripetiamo molte volte le parole che la Vergine Maria ascoltò dall’Arcangelo e da sua cugina Elisabetta.
Ho compreso che ogni fiore creato da Lui è bello: lo splendore della rosa e la bianchezza del giglio non diminuiscono il profumo della viola né la dolce semplicità della margherita. Ho compreso che se tutti i fiori umili volessero essere rose, la natura non sarebbe più smaltata di tinte meravigliose. E così è nel mondo delle anime, il giardino vivente del nostro Signore.
Se soltanto la semplicità non fosse la cosa più difficile di tutte. Consiste nel guardare in modo oggettivo lo sviluppo di qualunque frammento di fantasia.
Il passo più grande verso una vita di felicità e semplicità è lasciar andare. Confida nella forza che si prende già cura di te spontaneamente, senza sforzo.
Il Signore mi ha chiamato con la via della semplicità e dell’umiltà, e per questa via mi ha mostrato la verità per me e per coloro che crederanno e mi imiteranno. E perciò desidero che non vi sia dato alcun nome a me, né alcuna regola—né di sant’Agostino, né di san Benedetto, né di Bernardo—né alcun modo o forma di vivere; ma ciò che il Signore, nella Sua misericordia, mi ha mostrato e donato.
Quando la tua attenzione entra nell’Ora, nasce un’attenzione vigile. È come se ti stessi svegliando da un sogno: il sogno del pensiero, il sogno del passato e del futuro. Tale chiarezza, tale semplicità. Nessuno spazio per creare problemi. Solo questo momento, così com’è.
La gravità del degrado ecologico mette a nudo la profondità della crisi morale dell’uomo... La semplicità, la moderazione e la disciplina, insieme allo spirito di sacrificio, devono diventare parte della vita quotidiana.
Se noi esseri umani ci affidiamo soltanto allo sviluppo materiale, non possiamo essere certi di un esito positivo. Usare la tecnologia motivata da rabbia e odio è probabile che sia distruttivo. Sarà utile soltanto se cerchiamo il benessere di tutti gli esseri. Gli esseri umani sono l’unica specie con il potenziale di distruggere il mondo. A causa dei rischi del desiderio incontrollato e della cupidigia, dobbiamo coltivare la contentezza e la semplicità.
Quando la fede è abbastanza forte, basta soltanto essere. È un viaggio verso la semplicità, verso la quiete, verso una gioia che non è nel tempo. È un viaggio che ci ha portati dall’identificazione primaria con il nostro corpo e la nostra psiche, fino all’identificazione con Dio, e infine oltre l’identificazione.
La semplicità è la chiave per una vita compiuta.
La veridicità, la castità, la semplicità e l’equanimità sono i quattro pilastri di una vita pia.
Il nostro Signore non ha bisogno da noi di grandi opere né di pensieri profondi. Né intelligenza né talenti. Egli ama la semplicità.
La grandezza dello spirito si accompagna a semplicità e sincerità.
La società moderna non troverà soluzione al problema ecologico se non guarderà seriamente al proprio stile di vita. In molte parti del mondo la società è dedita al soddisfacimento immediato e al consumismo, restando indifferente ai danni che questi atteggiamenti causano. Semplicità, moderazione e disciplina, insieme a uno spirito di sacrificio, devono diventare parte della vita quotidiana, altrimenti tutti soffriranno le conseguenze negative delle abitudini incuranti di pochi.