La meditazione dipende dalla forza della mente. Deve essere incessante anche mentre si lavora. Un tempo particolare per essa è previsto per i principianti.
Poni il tuo peso ai piedi del Signore dell’universo, che è sempre vittorioso e compie ogni cosa. Resta sempre saldo nel cuore, nell’Assoluto Trascendentale. Dio conosce il passato, il presente e il futuro. Determinerà il futuro per te e compirà l’opera. Ciò che deve essere fatto sarà fatto al momento giusto. Non preoccuparti. Dimora nel cuore e abbandona le tue azioni al Divino.
La vita dell’azione non deve essere rinunciata. Se mediti un’ora o due ogni giorno, puoi poi continuare con i tuoi doveri. Se mediti nel modo giusto, la corrente di mente che ne deriva continuerà a scorrere anche nel mezzo del tuo lavoro.
La calma è il criterio del progresso spirituale. Immergi la mente purificata nel Cuore. E allora il lavoro è finito.
Mantieni vivo il ricordo della tua vera natura, anche mentre lavori, ed evita l’impazienza che ti fa dimenticare. Agisci con deliberazione. Pratica la meditazione per quietare la mente e renderla consapevole del suo vero rapporto con il Sé che la sostiene. Non immaginare che sia “tu” a compiere il lavoro. Pensa che sia la corrente sottostante a farlo. Identificati con la corrente.
Mangiare, fare il bagno, andare in bagno, parlare, pensare e molte altre attività legate al corpo sono tutte lavoro. Come mai l’esecuzione di un singolo atto è considerata soltanto lavoro? Restare fermi significa essere sempre impegnati nel lavoro. Essere silenziosi significa parlare sempre.
La tua vera natura è spirito infinito. La sensazione di limitazione è opera della mente.