Quindi non si tratta del fatto che sia possibile raggiungere la buddhità, o se sia possibile trasformare una tegola in un gioiello. Ma è solo questione di lavorare, di vivere in questo mondo con questa comprensione: ed è il punto più importante, ed è la nostra pratica. Questo è vero zazen.
E dovremmo dimenticare, giorno dopo giorno, ciò che abbiamo fatto: questa è vera non-attaccamento. E dovremmo fare qualcosa di nuovo. Per fare qualcosa di nuovo, naturalmente, dobbiamo conoscere il nostro passato, e va bene. Ma non dobbiamo continuare a tenere stretto ciò che abbiamo fatto; dobbiamo solo rifletterci. E dobbiamo avere un’idea di ciò che dovremmo fare in futuro. Ma il futuro è il futuro, il passato è il passato; ora dobbiamo lavorare su qualcosa di nuovo.
Ci sarà sempre la guerra, ma dobbiamo sempre lavorare per opporci ad essa.