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Citazioni sull'Esistenza da Maimonides

  • Sappi che le difficoltà che portano confusione nella domanda sullo scopo dell’Universo o di una qualsiasi delle sue parti nascono da due cause: prima, l’uomo ha un’idea errata di sé e crede che tutto il mondo esista soltanto per il suo bene; seconda, ignora sia la natura del mondo sublunare, sia l’intenzione del Creatore di dare esistenza a tutti gli esseri la cui esistenza è possibile, perché l’esistenza è senza dubbio un bene.
  • I Mutakallemim... applicano il termine non-esistenza solo alla non-esistenza assoluta, e non all’assenza di proprietà. Una proprietà e l’assenza di quella proprietà sono considerate da loro due opposti; trattano, ad esempio, cecità e vista, morte e vita, allo stesso modo in cui trattano caldo e freddo. Perciò dicono, senza alcuna qualificazione, che la non-esistenza non richiede alcun agente: un agente è richiesto quando qualcosa viene prodotto.
  • Ora occupiamo una posizione umile, sia nello spazio sia nel rango, rispetto alla sfera celeste; e l’Onnipotente è il Più Alto non nello spazio, ma rispetto all’esistenza assoluta, alla grandezza e al potere.
  • Dio, che precede ogni esistenza, è un rifugio.
  • La domanda «Qual è lo scopo?» non si può porre su ciò che non è il prodotto di un agente; perciò non possiamo chiedere qual è lo scopo dell’esistenza di Dio.
  • Questa deve essere la nostra fede quando abbiamo una conoscenza corretta del nostro stesso Sé e comprendiamo la vera natura di ogni cosa: dobbiamo accontentarci, e non turbare la mente cercando una certa causa finale per le cose che non ne hanno, o che hanno come unica causa finale la propria esistenza, che dipende dalla Volontà di Dio—o, se preferisci, dalla Sapienza divina.
  • L’essere che ha un’esistenza assoluta—che non è mai stato e non sarà mai senza esistenza—non ha bisogno di un agente.
  • Non si deve credere che tutte le creature esistano per il bene dell’esistenza dell’uomo. Al contrario, anche tutte le altre creature sono state pensate per il loro stesso bene, e non per qualcos’altro.
  • Anche l’esistenza di questo elemento corporeo, per quanto basso sia nella realtà, poiché è fonte di morte e di ogni male, è nondimeno buona per la permanenza dell’Universo e per la continuità dell’ordine delle cose: così una cosa se ne va e l’altra succede.
  • Le cosiddette malvagità sono mali solo in relazione a una certa cosa; e ciò che è male in relazione a una certa cosa esistente, o include la non-esistenza di quella cosa, o la non-esistenza di alcune delle sue buone condizioni.