Qualsiasi percezione può connetterci alla realtà, in modo corretto e pieno. Ciò che vediamo non deve necessariamente essere bello, soprattutto; possiamo apprezzare qualsiasi cosa esista. In tutto c’è un principio di magia, una qualità viva. In ogni cosa accade qualcosa di vivo, qualcosa di reale.
La gioia, di per sé, è l’approccio della sanità. La gioia è aprire gli occhi alla realtà della situazione, invece di schierarsi con questo o con quello.
Un vero senso dell’umorismo è un tocco leggero: non schiacciare la realtà a terra, ma apprezzarla con leggerezza. La base della visione di Shambhala è riscoprire quel senso dell’umorismo perfetto e reale, quel tocco leggero dell’apprezzamento.
L’illuminazione è come vedere per la prima volta al mattino il sole splendente. È come scorgere i bellissimi fiori che crescono nel bosco, i cervi che saltellano, un uccello che vola fiero, o i pesci che nuotano. La vita non è tutta così cupa. Al mattino, mentre ti lavi i denti, puoi vedere quanto brillano. La realtà ha la sua eleganza, il suo scintillio e la sua arroganza. Puoi studiare la vita mentre sei vivo. Puoi studiare come raggiungere la brillantezza della vita.