Ma, mio caro uomo, la realtà è soltanto una macchia d’inchiostro di Rorschach, sai.
Il passato e il futuro sono astrazioni senza alcuna realtà concreta.
Domani e i piani per domani non possono avere alcun significato, se non sei in pieno contatto con la realtà del presente, perché è nel presente e solo nel presente che vivi. Non c’è altra realtà che la realtà del presente; perciò, anche se uno vivesse per ere infinite, vivere per il futuro significherebbe mancare il punto per sempre.
Lo Zen è una liberazione dal tempo. Perché, se apriamo gli occhi e vediamo chiaramente, diventa evidente che non esiste altro tempo se non questo istante, e che passato e futuro sono astrazioni senza alcuna realtà concreta.
L’ego è un’istituzione sociale senza realtà fisica. L’ego è semplicemente il tuo simbolo di te stesso. Proprio come la parola «acqua»…
Viviamo in una cultura completamente ipnotizzata dall’illusione del tempo, in cui il cosiddetto momento presente viene percepito come nient’altro che una sottilissima linea tra un passato causale e un futuro assorbente e immensamente importante. Non abbiamo un presente. La nostra coscienza è quasi interamente occupata da memoria e aspettativa. Non ci rendiamo conto che non c’è mai stata, non c’è e non ci sarà alcuna esperienza diversa dall’esperienza presente. Perciò siamo fuori contatto con la realtà.
Ognuno, in fondo, è la Realtà ultima.
Sempre più, stiamo sviluppando ogni sorta di sistemi per verificare la realtà rispecchiandola.
Oltre il positivo e il negativo, che cos’è la Realtà?
In realtà non ci sono eventi separati. La vita scorre come l’acqua: tutto è connesso alla sorgente del fiume, che è connessa alla foce e all’oceano.
Il tempo è un’istituzione sociale, non una realtà fisica. Nel mondo naturale—quello di stelle e acque, nuvole, montagne e organismi viventi—non c’è il tempo. C’è invece il ritmo: il ritmo delle maree, il ritmo dei processi biologici… C’è ritmo e c’è movimento. Il tempo è un modo per misurare il movimento.
La nostra visione della realtà è come una mappa del mare: più è vera, meno è probabile che ci perdiamo.
La vita e la Realtà non sono cose che puoi avere per te stesso, a meno che tu le riconosca anche per tutti gli altri. Non appartengono a persone particolari, come non appartengono al sole, alla luna e alle stelle.
Una persona che pensa sempre non ha altro da pensare se non i pensieri. Così perde il contatto con la Realtà e vive in un mondo d’illusione.
Quanto più è grande lo scienziato, tanto più è colpito dalla propria ignoranza della realtà, e tanto più comprende che le sue leggi e le sue etichette, le sue descrizioni e definizioni, sono prodotti del suo stesso pensiero. Gli aiutano a usare il mondo per scopi che ha escogitato, più che a comprenderlo e spiegarlo.