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Citazioni sulla Realtà da Dalai Lama

  • Dovrebbe esserci uno spirito di dialogo. Ogni volta che vediamo disaccordi, dobbiamo pensare come risolverli sulla base del riconoscimento dell’unità dell’intera umanità. Questa è la realtà moderna.
  • Da buddhista, considero la morte un processo normale, una realtà che accetto che accadrà finché resterò in questa esistenza terrena. Sapendo che non posso sfuggirle, non vedo alcun senso nel preoccuparmene. Tendo a pensare alla morte come a cambiare i vestiti quando sono vecchi e consumati, più che come a un qualche ultimo fine. Eppure la morte è imprevedibile: non sappiamo quando o come accadrà. Perciò è sensato prendere alcune precauzioni prima che accada davvero.
  • Il punto chiave è la gentilezza. Con la gentilezza si avrà pace interiore. Attraverso la pace interiore, un giorno la pace nel mondo potrà diventare realtà.
  • Poiché la forma è vuoto e il vuoto è forma, allora invece di una mano che afferra il nulla, è meglio afferrare il naso di qualcuno: è più vicino alla realtà.
  • Il Buddha parlava della realtà. La realtà può essere una, nella sua essenza più profonda, ma il Buddha ha anche affermato che tutte le proposizioni sulla realtà sono soltanto contingenti. La realtà è priva di un’identità intrinseca che possa essere catturata da una singola proposizione: è ciò che il Buddha intendeva con «vacuità». Perciò il Buddhismo scoraggia fortemente la fede cieca e il fanatismo.