L’attività religiosa è un gioco religioso. La gente è sempre occupata in giochi religiosi. Ma la spiritualità è libera dai giochi religiosi, dalle visioni dogmatiche, dalle idee fanatiche e dai fraintendimenti.
Le persone cercano la felicità in oggetti sensoriali. Quando ci si immerge così nel mondo, non resta tempo per l’indagine su se stessi.
La pratica spirituale dovrebbe essere seguita costantemente per un lungo periodo. Nei tempi moderni, le persone sono o pigre o inutilmente occupate.
Chi conosce il Sé onnipervasivo come proprio Sé, sperimentandolo, è diverso da chi non ha esperienza diretta. Le persone di solito ne parlano soltanto senza averne alcuna esperienza personale; ma chi ha esperienza diretta non parla molto.
Molte persone, assorbite dal mondo esterno, dimenticano l’anima e spendono inutilmente la loro preziosa vita senza guadagnare la loro salvezza divina.