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Citazioni sulle Persone da Papa Giovanni Paolo Ii

  • Gandhi era molto più cristiano di molte persone che dicono di essere cristiane.
  • Abbiamo bisogno di una nuova apologetica, adatta alle esigenze di oggi, che tenga presente che il nostro compito non è vincere le discussioni, ma vincere le anime… Un’apologetica così dovrà respirare uno spirito di umanità: quell’umiltà e compassione che comprendono le ansie e le domande delle persone.
  • Accanto alle miserie dello sviluppo insufficiente... ci troviamo di fronte a una forma di sviluppo eccessivo, ugualmente inaccettabile. Questo super-sviluppo consiste in un’eccessiva disponibilità di beni materiali a beneficio di certi gruppi sociali e rende le persone schiave della “possessione” e del soddisfacimento immediato, senza altro orizzonte che la moltiplicazione o la continua sostituzione delle cose già possedute con altre ancora migliori. È la civiltà del consumo, o “consumerismo”, che comporta così tanto gettare via e spreco.
  • Gli scacchi custodiscono saggezze profonde del popolo. Sono davvero un’immagine della vita: il riflesso del destino umano che ci mostra la via terrena della sofferenza nelle tenebre e della permanente scarsità di tempo. Come negli scacchi, incontriamo ogni sorta di trappole, errori, accordi, sacrifici, re e regine, pedoni raddoppiati e mosse straordinarie mentre siamo noi stessi sul tavolo.
  • Non abbandonatevi alla disperazione. Noi siamo il popolo di Pasqua e il nostro canto è alleluia.
  • Non posso non notare ancora una volta che i poveri costituiscono la sfida moderna, soprattutto per i benestanti del nostro pianeta: dove vivono molte persone in condizioni disumane e molti stanno letteralmente morendo di fame. Non è possibile annunciare Dio Padre a questi fratelli e sorelle senza assumersi la responsabilità di costruire una società più giusta nel nome di Cristo.
  • Che cosa farai della tua vita? Quali sono i tuoi progetti? Hai mai pensato di dedicare totalmente la tua esistenza a Cristo? Pensi che ci possa essere qualcosa di più grande che portare Gesù alle persone e le persone a Gesù?
  • Di fronte ai problemi e alle delusioni di oggi, molte persone cercheranno di fuggire dalla propria responsabilità. Fuga nell’egoismo, fuga nel piacere sessuale, fuga nelle droghe, fuga nella violenza, fuga nell’indifferenza e negli atteggiamenti cinici. Io ti propongo l’opzione dell’amore, che è l’opposto della fuga.
  • Una comunità ha bisogno di un’anima per diventare una vera casa per gli esseri umani. Tu… il popolo devi darle questa anima.
  • Spero di poter essere in comunione con la gente: è la cosa più importante.
  • Il grande pericolo per la vita di famiglia, in mezzo a qualunque società in cui gli idoli sono piacere, comodità e indipendenza, sta nel fatto che le persone chiudono il cuore e diventano egoiste.
  • Ci sono persone e nazioni, Madre, che vorrei dirti per nome. Te le affido nel silenzio; te le affido nel modo che conosci meglio.
  • La scelta dell’eutanasia diventa ancora più grave quando assume la forma di un omicidio compiuto da altri su una persona che non l’ha in alcun modo richiesta e che non vi ha mai acconsentito. Si raggiunge il culmine dell’arbitrarietà e dell’ingiustizia quando alcune persone—come medici o legislatori—si arrogano il potere di decidere chi debba vivere e chi debba morire.
  • Se l’obiettivo è la globalizzazione senza emarginazione, non possiamo più tollerare un mondo in cui vivano fianco a fianco i immensamente ricchi e i miseramente poveri, i senza-tetto privati perfino dell’essenziale, e persone che sprecano con leggerezza ciò di cui gli altri hanno disperatamente bisogno. Tali paesi sono un’offesa alla dignità della persona umana. Egli aggiunse: “L’etica esige che i sistemi siano accordati ai bisogni dell’uomo, e non che l’uomo venga sacrificato in nome del sistema”.
  • Una nazione che distrugge il proprio popolo è una nazione senza speranza.
  • L’impegno essenziale e, soprattutto, la grazia visibile e la fonte di forza soprannaturale per la Chiesa, come Popolo di Dio, è perseverare e avanzare costantemente nella vita e nella pietà eucaristica, e crescere spiritualmente nel clima dell’Eucaristia.
  • È manifestamente ingiusto che pochi privilegiati continuino ad accumulare beni in eccesso, sprecando risorse disponibili, mentre masse di persone vivono in condizioni di miseria al livello più basso di sussistenza.
  • L’industria cinematografica è diventata un mezzo universale che esercita un’influenza profonda sullo sviluppo degli atteggiamenti e delle scelte delle persone, e possiede una notevole capacità di influenzare l’opinione pubblica e la cultura oltre ogni confine sociale e politico.
  • Cari giovani di ogni lingua e cultura, vi attende un compito alto ed esaltante: diventare uomini e donne capaci di solidarietà, pace e amore per la vita, con rispetto per tutti. Diventate artigiani di una nuova umanità, dove fratelli e sorelle—membri tutti della stessa famiglia—possano finalmente vivere in pace.
  • Noi siamo il popolo della vita, perché Dio, nel Suo amore incondizionato, ci ha donato il Vangelo della Vita, e siamo chiamati ad agire di conseguenza.
  • L’umanità, che scopre la propria capacità di trasformare e, in un certo senso, di creare il mondo attraverso il proprio lavoro, dimentica che tutto ciò si fonda sempre sul dono precedente e originario di Dio: ciò che le cose sono. La gente pensa di poter usare arbitrariamente la terra, assoggettandola senza limiti ai propri voleri, come se la terra non avesse esigenze proprie e uno scopo preesistente donato da Dio—uno scopo che gli esseri umani possono certamente sviluppare, ma non devono tradire.