Carl Jung Citazioni sulla Luce
Solo nei nostri atti creativi usciamo alla luce e vediamo noi stessi interi e completi.
Non si diventa illuminati immaginando figure di luce, ma rendendo consapevole l’oscurità.
La differenza tra il processo di individuazione “naturale”, che si svolge inconsapevolmente, e quello realizzato consapevolmente è enorme. Nel primo caso la coscienza non interviene in nessun punto; la fine resta oscura quanto l’inizio. Nel secondo caso, tanta oscurità viene alla luce che la personalità si permea di luce e la coscienza necessariamente si amplia e guadagna profondità e visione. L’incontro tra conscio e inconscio deve garantire che la luce che brilla nell’oscurità non sia soltanto compresa dall’oscurità, ma la comprenda.
Riempire la mente consapevole con concezioni ideali è una caratteristica della teosofia occidentale, ma non il confronto con l’Ombra e con il mondo delle tenebre. Non si diventa illuminati immaginando figure di luce, ma rendendo consapevole la tenebra. Tuttavia questo secondo procedimento è sgradevole e perciò non è popolare.
L’inconscio non è soltanto cattivo per natura: è anche la fonte del sommo bene. Non solo buio, ma anche luce; non solo bestiale, semiumano e demoniaco, ma anche sovrumano, spirituale e—nel senso classico della parola—“divino”.
