Dio è oltre tutte le forme di vita, ma dimora anche in ogni forma di vita come loro essenza. Dio è sia oltre che dentro.
In ultima analisi non esiste qualcosa come “la mia coscienza”, ma soltanto l’unica coscienza. E percepire la tua connessione con l’uno (io la percepisco continuamente, ed è per questo che posso dire di saperlo con certezza) significa sentire quella connessione con l’unica coscienza che permea l’universo. In alcune tradizioni la chiamano Dio. Sentire questo ti libera dalla paura, dall’ansia, e ti porta in un luogo di pace molto profonda—ma anche di una vitalità accresciuta.
Che cos’è Dio? La Vita eterna che sta sotto tutte le forme della vita. Che cos’è l’amore? Sentire la presenza di quella Vita unica profondamente dentro di te e in tutte le creature; essere quella Vita! Perciò tutto l’amore è amore di Dio.
Trovi Dio nel momento in cui ti rendi conto che non hai bisogno di cercare Dio.
Anche una pietra, e ancor più facilmente un fiore o un uccello, potrebbe mostrarti la via di ritorno a Dio, alla Sorgente, a te stesso. Quando lo guardi o lo tieni e lo lasci essere senza imporvi una parola di etichetta mentale, dentro di te nasce un senso di stupore, di meraviglia. La sua essenza si comunica in silenzio e riflette la tua stessa essenza di ritorno a te.
Dio non è una personalità al di fuori di te. Ciò che Dio è, fa parte inestricabile di ciò che tu sei. Dio è la dimensione della profondità dentro di te.
Credo che Gesù abbia realizzato la sua unità con Dio e abbia mostrato che ciò che tentava di fare era indicare la via a tutti noi: come realizzare anche noi la nostra unità con Dio. Perciò è un precursore.