I cinque yama sono: non-violenza, veridicità, non-furto, brahmacharya e non-attaccamento. I cinque niyama sono: purezza, appagamento, studio del Sé, tapas (austerità) e resa a Dio. Yama e niyama sono le prime due componenti degli otto aspetti integrali dello yoga: yama, niyama, asana, pranayama, pratyahara, dharana, dhyana e samadhi. La pratica dello yoga (yoga sadhana) può essere compiuta soltanto dentro la fortezza protettiva di yama e niyama. Senza questa base, il cercatore è condannato a disturbi senza fine.
Puoi bagnare il corpo, ma anche la mente è impura. Con quale acqua potresti bagnare la mente? Il canto del Nome di Dio è l’acqua da usare per purificare la mente.
I templi non sono i manicomi di persone che credono che un’immagine di pietra sia Dio. I templi sono scuole dell’umanità, dimore di pace, terre di compromesso e purificazione, centri di speranza e centri d’ispirazione e concentrazione.
Gli sforzi umani sono di quattro tipi, poiché quattro sono i fini o gli obiettivi della vita: Artha (ricchezza), kama (desiderio), dharma (religione) e moksha (liberazione). I primi due trascinano verso le cose del mondo, mentre gli ultimi due conducono a Dio. I primi due portano alla caduta e all’ignoranza, mentre gli ultimi due culminano nell’elevazione e nella conoscenza.
Quando una lunga sequenza di problemi mi si presenta, la considererò come grazia di Dio.
Sul sentiero yogico accadono varie esperienze che aiutano ad aumentare la fede del praticante, il coraggio, la conoscenza, l’entusiasmo, la devozione al suo Guru, la devozione allo yoga e infine la devozione a Dio. Inizialmente il sadhaka acquisisce una comprensione dei chakra inferiori; più tardi quella dei chakra intermedi; e infine si dispiega la comprensione dei chakra superiori. Inoltre, la comprensione delle varie asana (posizioni), mudra (gesti), pranayama (controllo del respiro), pratyahara (ritiro dagli oggetti dei sensi) e jyoti darshana (visione della luce divina) è accessibile attraverso l’esperienza. Così, la pratica stessa dello yoga dispiega la conoscenza di stati yogici più avanzati.