Manu Smriti dice: un quarto della propria conoscenza viene dal Maestro, un quarto dallo studio, un quarto dai compagni di studio e un quarto dall’esperienza, nel passaggio del tempo.
Ciò di cui l’uomo ha bisogno non è filosofia o religione nel senso accademico o formale del termine, ma la capacità di pensare rettamente. La malattia del tempo non è l’assenza di filosofia o persino l’assenza di religione, ma il pensiero sbagliato e la vanità che passa per conoscenza. Anche se è difficile definire il pensiero giusto, non si può negare che sia il fine delle aspirazioni di tutti.
Lo sporco è materia fuori posto. L’erbaccia è una pianta fuori posto. Il fastidio è un’azione fuori posto. Anche ciò che normalmente è buono e utile diventa cattivo, inutile e persino dannoso quando è fuori posto, fuori tempo e fuori circostanza. Conoscere questo fatto è una parte essenziale della saggezza.