Ciò che accade dopo la morte è così glorioso, indicibilmente, che la nostra immaginazione e i nostri sentimenti non bastano nemmeno a formare un’idea approssimativa. La dissoluzione della nostra forma legata al tempo nell’eternità non comporta alcuna perdita di significato.
Con l’età bisogna cercare di non lavorare fino a morire inutilmente. Almeno per me è così... a fatica riesco a stargli dietro e devo fare attenzione che le forze creative non mi inseguano per l’universo con un colpo.
Serviva un’ottimismo fantastico e indistruttibile, lontanissimo da ogni senso di realtà, per esempio per scoprire nella vergognosa morte di Cristo davvero la più alta salvezza e la redenzione del mondo.