Come mai non moriamo d’amore nel vedere che Dio stesso non poteva fare di più per noi se non versare il Suo sangue divino, goccia dopo goccia? E quando, come uomo, si preparava alla morte, si è fatto nostro cibo per darci la vita. Dio diventa cibo, pane per le sue creature. Non è abbastanza per farci morire d’amore?
Ricorda che hai soltanto un’anima; che hai soltanto una morte da morire; che hai soltanto una vita… Se lo fai, molte cose di cui ti preoccupi non ti importeranno più.
Noi siamo fioriti in primavera. I nostri corpi sono le foglie di Dio. Le stagioni apparenti di vita e morte i nostri occhi possono sopportarle; ma le nostre anime, cari, lo dico con franchezza: sono Dio stesso, non periremo mai finché Egli non lo farà.