Non si possono usare impunemente le diverse categorie di esseri—animali, piante, elementi naturali—semplicemente come si vuole, secondo i bisogni economici. Bisogna tenere conto della natura di ogni essere e della sua connessione reciproca in un sistema ordinato, che è il cosmo.
I cristiani, in particolare, realizzano che la loro responsabilità dentro la creazione e il loro dovere verso la natura e il Creatore sono una parte essenziale della loro fede.
Possiamo pregare perfettamente quando siamo in montagna o su un lago e ci sentiamo in unità con la natura. La natura parla per noi, o meglio parla a noi. Noi preghiamo perfettamente.
In questa oasi di quiete, davanti allo splendido spettacolo della natura, si sperimenta facilmente quanto sia proficuo il silenzio: un bene oggi sempre più raro… In realtà, solo nel silenzio l’uomo riesce ad ascoltare, in profondità nella coscienza, la voce di Dio, che davvero lo rende libero. E le vacanze possono aiutare a riscoprire e coltivare questa dimensione interiore indispensabile della vita umana.
Il nostro stesso patto con la natura ha un potere profondamente restauratore; contemplarne la magnificenza dona pace e serenità.
Il valore estetico della creazione non può essere trascurato. Il nostro stesso contatto con la natura ha un potere profondamente rigenerante; contemplarne la magnificenza infonde pace e serenità. La Bibbia parla ancora e ancora della bontà e della bellezza della creazione, chiamata a glorificare Dio.