Ramana Maharshi Citazioni sul Sonno
Ogni essere vivente desidera sempre essere felice, senza essere contaminato dal dolore; e ognuno ha il massimo amore per se stesso, dovuto unicamente al fatto che la felicità è la sua vera natura. Perciò, per realizzare quella felicità intrinseca e incontaminata che egli sperimenta ogni giorno quando la mente è quieta nel profondo sonno, è essenziale che egli conosca se stesso. Per ottenere tale conoscenza, l’indagine “Chi sono io?”, alla ricerca del Sé, è il mezzo migliore.
Se la mente si addormenta, risvegliala. Poi, se comincia a vagare, rendila quieta. Quando raggiungi lo stato in cui non c’è né sonno né movimento della mente, resta fermo in quello: lo stato naturale (reale).
La beatitudine non è qualcosa da ottenere. D’altra parte, tu sei sempre Beatitudine. Questo desiderio [di beatitudine] nasce dal senso di incompletezza. A chi appartiene questo senso di incompletezza? Indaga. Nel sonno profondo eri beato. Ora non lo sei più. Cosa si è frapposto tra quella Beatitudine e questa non-beatitudine? È l’ego. Cerca la sua sorgente e scoprirai che sei Beatitudine.
Ciò che non è presente nel profondo sonno senza sogni non è reale.
Al di fuori dei pensieri non c’è alcuna entità indipendente chiamata mondo. Nel sonno profondo non ci sono pensieri e non c’è mondo. Nello stato di veglia e nei sogni ci sono pensieri e c’è anche un mondo. Come il ragno emette il filo (della tela) da sé e poi lo ritira di nuovo in sé, allo stesso modo la mente proietta il mondo da sé e poi lo risolve di nuovo in sé.
L’attività influenzata da cause come svenimento, sonno, gioia eccessiva, dolore, possessione da spiriti, paura, ecc. va al cuore, che è la sua sede.
