Questo canto del mantra Hare Krishna viene compiuto dalla piattaforma spirituale; perciò questa vibrazione sonora supera tutti i livelli inferiori della coscienza—cioè quelli sensuale, mentale e intellettuale.
Lo Srimad-Bhagavatam afferma che ogni autentico predicatore della coscienza di Dio deve avere le qualità di titiksa (tolleranza) e karuna (compassione). Nella natura del Signore Gesù Cristo troviamo entrambe queste qualità.
Quando una persona in coscienza di Krishna viene elevata a una posizione responsabile, non diventa mai gonfia. Come un albero, quando è carico di frutti, diventa umile e si abbassa. Allo stesso modo, un grande anima in coscienza di Krishna diventa più umile dell’erba e si piega, come gli alberi carichi di frutti: perché una persona in coscienza di Krishna agisce come agente di Krishna, quindi compie il proprio dovere con grande responsabilità.
Per grazia del maestro spirituale, la nube della misericordia della Personalità di Dio discende; e solo allora, quando cadono le piogge della coscienza di Krishna, il fuoco dell’esistenza materiale può essere spento.