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Citazioni sulla Coscienza da Swami Krishnananda Saraswati

  • Questa più alta risvegliata consapevolezza si chiama coscienza di Dio. In quello stato vedrai che tutti gli oggetti del mondo sono il tuo stesso sé universale.
  • L’insegnamento dello Yoga-Vasishtha sottolinea che quando il veggente o l’osservatore percepisce un oggetto, deve essere presupposta l’esistenza di una coscienza tra soggetto e oggetto. Se quel legame cosciente non ci fosse, non ci sarebbe percezione dell’esistenza. Non può esserci una coscienza della relazione tra due cose se non c’è una coscienza che collega quei due termini e che tuttavia sta al di sopra di essi. Lo studio della situazione percettiva rivela che soggetto e oggetto sono fasi di una coscienza universale.
  • Chi sa, non sa; chi non sa, sa. Questa è un’affermazione delle Upanishad: significa che chi ha realizzato la Verità non ha coscienza di personalità, e chi la possiede non conosce la Verità.
  • Più uno diventa idoneo alla pratica dell’Advaita Vedanta, meno la coscienza del corpo e del mondo circostante è presente. Advaita e coscienza del corpo non vanno insieme.